Le arrampicate sugli specchi di Braschi
No, caro Braschi, questo no. Dire che il rigore negato al Torino contro la Juventus “si poteva vedere solo in tv” è peggio che arrampicarsi sugli specchi. di Quarantino Fox
18 AGO 20

No, caro Braschi, questo no. Dire che il rigore negato al Torino contro la Juventus “si poteva vedere solo in tv” è peggio che arrampicarsi sugli specchi. E’ un torto all’intelligenza umana, un’imbarazzante difesa della categoria che non ha bisogno di questi artifizi retorici da trombone incravattato. Rizzoli, arbitro meraviglioso che ha lasciato a bocca aperta tutti solo cinque giorni fa in Arsenal-Bayern Monaco (Champions League), diretta magistralmente, non ne ha bisogno. Ha toppato, punto. Ha tentennato, esitato, ha avuto qualche dubbio e ha preso la decisione sbagliata. Capita anche al migliore.
Piuttosto, anziché parlare di calcio della tv o di calcio del campo, di moviolone e movioline, Braschi ammetta il fallimento dell’esperimento degli arbitri di porta: non servono a nulla, non infondono sicurezza all'arbitro centrale, non gli danno quell’aiuto che potrebbe essere determinante. Anzi, spesso gli complicano pure la vita, instillandogli dubbi di varia natura. Visto che il designatore è a fine mandato, potrebbe pure ammetterlo con elegante diplomazia. Gli farebbe onore.
Piuttosto, anziché parlare di calcio della tv o di calcio del campo, di moviolone e movioline, Braschi ammetta il fallimento dell’esperimento degli arbitri di porta: non servono a nulla, non infondono sicurezza all'arbitro centrale, non gli danno quell’aiuto che potrebbe essere determinante. Anzi, spesso gli complicano pure la vita, instillandogli dubbi di varia natura. Visto che il designatore è a fine mandato, potrebbe pure ammetterlo con elegante diplomazia. Gli farebbe onore.
di Quarantino Fox